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calendario serie A 2010/2011

Juve a pezzi

Come già non bastasse l'assenza per squalifica di Krasic, la notte europea ha portato nuove, terribili, notizie a Gigi Delneri. Contro il Cesena, il tecnico della Juventus dovrà fare in conti con una difesa a pezzi dove, viste le assenze di Giorgio Chiellini e Nicola Legrottaglie, troveranno spazio il giovane danese Sorensen e, a sinistra, Fabio Grosso, alla prima partita stagionale. Intanto si attendono notizie sull'infortunio di Milos Krasic.

 

 

Ma andiamo con ordine, perché la prima emergenza da superare è la difesa da schierare contro il Cesena. La situazione, a conti fatti, è questa: Storari in porta, Motta a destra, Bonucci al centro con Sorensen e Grosso a sinistra. Roba da mettersi le mani nei capelli dato che l'esterno sinistro non è mai sceso in campo in questa stagione e il centrale, vista l'età, resta un'incognita grossa così.

Il tutto, tra l'altro, contro una formazione fastidiosissima da affrontare e con la gara di Europa League che peserà sulle gambe. Contro il Cesena, insomma, toccherà fare miracoli per tenere il passo delle ultime uscite di campionato e cercare di restare agganciati ai primi.

Dopo di che, già dal turno infrasettimanale, Delneri potrà almeno sperare di recuperare qualche pezzo pregiato e di ripartire se non altro dal ritorno in campo di Krasic. Il serbo si è fermato per un affaticamento all'adduttore che non dovrebbe essere allarmante, ma anche su questo, ormai, in casa-Juve nessuno metterebbe la mano sul fuoco.

 

5 novembre 201010:45

Di Canio: "Totti? E' un vecchio..."

Paolo Di Canio d'assalto al "Chiambretti Night". L'ex laziale ne ha per tutti e attacca senza mezzi termini Francesco Totti e Claudio Lotito. "Il tifoso giallorosso - dice riferendosi a Totti - è provinciale, ha bisogno di certi miti perché altrimenti non avrebbe altro. Il loro mito, però, sputa in faccia agli avversari e "trancia" le gambe a un ragazzo di 20 anni". Poi su Lotito: "Sanno tutti che vendeva i biglietti della Roma e non è laziale".

E ancora: "Voglio chiarire una volta per tutte questa situazione - spiega Di Canio rispondendo a chi lo accusa di aver lasciato la Lazio per cercare gloria altrove -. Non è una colpa, secondo me, aver fatto delle vere e proprie esperienze di vita, essere andato a giocare in squadre che mi hanno fatto maturare come calciatore ma anche e soprattutto come uomo. Preferisco aver vissuto in questo modo piuttosto che essere stato ghettizzato all'interno della città di Roma, come invece ha fatto qualcun altro che non è riuscito a vestire le maglie gloriose di cui io mi sono fregiato e di cui vado fiero (il riferimento è a Totti). Il tifoso giallorosso, troppo spesso, è provinciale, non riesce a vedere al di là di determinate convinzioni, ha bisogno di certi miti perchè altrimenti non avrebbe altro. Il loro mito, però, sputa in faccia agli avversari, "trancia" le gambe ad un ragazzo di 20 anni, questi sono i romanisti...". Poi sulla squalifica del capitano giallorosso: "Cosa penso? Rispetto gli anziani...".

Stoccata secca e via, da buon laziale già evidentemente entrato nel clima derby: "Mi dispiace per le incomprensioni avute coi tifosi biancocelesti - spiega -. L'aquila? L'ho detto, secondo me, in questa maniera, si tratta solamente di un animale ammaestrato. Il simbolo della Lazio, invece, dovrebbe essere felice di volare libera... Lotito? E' un ex romanista che vendeva biglietti nel giorno dello scudetto giallorosso. Il primato della Lazio? Siamo primi con un gioco che non mi piace, un calcio brutto...".

Infine due parole sulla Tessera del Tifoso e il pronostico sul derby: "Sono assolutamente contrario a questo provvedimento. In uno Stato civile si dovrebbe salvaguardare l'incolumità delle persone e lasciare liberi i tifosi di seguire la propria squadra del cuore. Quando non si ha questa forza, si deve arrivare per forza a schedare la gente... Come finisce Lazio-Roma? 0-0".

5 novembre 2010

Benitez: ha ragione Moratti

"Con il presidente c'è un dialogo continuo, non è un problema. Io come allenatore devo analizzare ciò che abbiamo fatto e sono d'accordo al 100% con lui: per me non è una situazione strana, tutti siamo d'accordo, dai tifosi allo staff tecnico, che non abbiamo fatto bene e serve migliorare". Lo ha detto l'allenatore dell'Inter Rafael Benitez all'indomani delle critiche di Moratti, deluso dalla prestazione della sua squadra contro il Tottenham.

 

Intanto è emergenza a centrocampo, con il solo Zanetti disponibile. Potrebbero giocare titolari Obi e Nwankwo.

"Gli infortuni sono un problema di tutte le squadre che giocano a questo livello, due partite a settimana con la massima intensità: ma noi - continua lo spagnolo - stiamo lavorando per prevenire e curare: stiamo gestendo all'interno la questione e troveremo una soluzione. Stiamo lavorando per recuperare prima possibile tutti gli infortunati".

Dopo il ko di Londra, Benitez guarda avanti e carica i suoi ragazzi in vista dei prossimi impegni. "Questa squadra ha carattere e lo ha dimostrato con tutte le partite che ha vinto in trasferta, sappiamo che possiamo fare meglio e adesso è il momento di mettere in campo il nostro carattere".

Il tecnico nerazzurro volta pagina. "Squadra ferita? Sì lo è, a Londra non abbiamo fatto il nostro meglio, lo so io e lo sanno i giocatori, nel calcio il vantaggio è che si può cambiare tutto presto, visto che si gioca due volte la settimana".

Benitez salva una cosa sola del match perso contro gli Spurs: la prestazione di Diego Milito: "Ha fatto molto bene in quei venti minuti che ha giocato, ha messo in campo grande intensità e voglia di far bene ed è stata una delle poche cose positive della serata. Titolare con il Brescia? Vedremo". Una battuta anche su Maicon, travolto da Bale. "Da molte partite gioca con un problema al ginocchio, sta facendo uno sforzo perché vuole giocare e dare il suo contributo e di questo ne sono felice". 

L'esterno del Tottenham Gareth Bale ha fatto soffrire, e parecchio, l'Inter sulla fascia: "Abbiamo giocato tante volte contro Bale, sappiamo che è veloce e difficile da marcare. Non è una questione di copertura degli esterni - aggiunge Rafa nella conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Brescia -, ma il problema era che stavamo perdendo, serviva attaccare e quando perdevamo palla, Bale nello spazio era più veloce ed era dura contenerlo soprattutto perché puntava verso l'esterno".

Sulla "processione" dei suoi giocatori in visita a José Mourinho, a Milano, Benitez ha risposto: "Io ricevo molti messaggi dai giocatori del Liverpool, ogni volta che vinco una partita mi mandano sms, è normale. E se dovessi andare in trasferta a Liverpool sarebbe normale che mi venissero a trovare molti miei ex giocatori".

 

5 novembre 201015:18